2014 –

Mosche timide che non trovano le parole - Museo Scienze Naturali Caffi, Bergamo

Atelier dell’Errore a Bergamo. Installazione in 6 sale del Museo Civico di Scienze Naturali "E.Caffi" di Bergamo. Gennaio 2014.

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Olu​+​Angelo​+​Laura​+​Barbara​+​Giorgia​+​Valentina​+​Veronica​+​Maria​+​Paola​+​Valentina​+​Giulia​+​Marino​+​Francesco​+​Francesca​+​Nicolas​+​Luca​+​Dieolhak​+​Giovanni​+​Ayoub​+​Cesare​+​Tommaso​+​Nuru​+​Luca​+​Niccolò​+​Luca​+​Matilde​+​Lorenzo​+​Samuele​+​Pietro​+​Francesca​+​Vilma​+​Giulia​+​Maria Luisa Agostinelli​+​Giulio Albrigoni​+​Emma Ciceri​+​Giovanni De Francesco​+​Giovanni De Lazzari​+​Francesco Parimbelli​+​Alessandro Verdi

La nominazione da parte dei ragazzini delle creature che emergono dall’immaginario collettivo di Atelier dell’Errore è sempre stata per me fonte di conoscenza, e di sapienza.
Ricordo che Ajoub da tempo ci confidava apertamente il suo disperato bisogno di trovare una fidanzata, per sperimentare la sua convinta ed innata, a detta sua, attitudine all’innamoramento.
Ma, diceva, ogni volta che mi presento ad una ragazza, divento come una mosca timida che non trova le parole, appunto.
Succede spesso in atelier che una Meccanica Celeste riveli nel corso del tempo, del lavoro, del nostro stare insieme, pomeriggio dopo pomeriggio, queste nostre Mosche timide che non trovano le parole come uomini e donne che sotto stratificazioni coriacee di sconfitte custodiscono un immaginario visivo e poetico originale, originario e originante.
E questa capacità di visione, di deragliamento dello sguardo, di penetrazione della superficie delle cose, è un preziosissimo bene di cui la contemporaneità ha sempre più bisogno e che spesso ricerca compulsivamente con modalità spesso esauste o esasperate o meramente autoreferenziali.
Questa in breve, brevissima sintesi, una delle ricchezze che Atelier dell’Errore offre al mondo.

E a noi dell’atelier succede pure che spesso il mondo, in questo caso specifico declinato nel Rotary Club Bergamo Ovest e in particolare nei suoi ultimi due presidenti Cristina Moro e Alessandro Masera, sia capace di ascolto, di apprezzamento e di volontà fattiva.
Da questo piccolo miracolo del quotidiano nasce un segno speciale, in netta controtendenza alle lamentazioni del quotidiano, dedicato alla nostra città che riceve in regalo l’inizio dell’attività di Atelier dell’Errore al servizio della Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII.
La quale, grazie all’entusiasmo e alla curiosità della sua responsabile Laura Salvoni  e di tutti i medici che ho avuto il piacere di conoscere nell’occasione, si è prodigata per costituire un’equipe medica formata da specialisti per seguire e monitorare l’attività e i riscontri dei ragazzini certificati inviati al nostro atelier.

Per dare visibilità ed annunciare alla città questo bell’inizio e per sensibilizzare e incentivare il necessario finanziamento privato che consenta il proseguimento del progetto anche nei prossimi anni si è deciso di allestire un percorso espositivo all’interno del Museo di Scienze Naturali della città.
E perché proprio il Museo di Scienze Naturali della nostra città?
Non certo per velleità o esotismo.
Piuttosto un Museo di Scienze Naturali è per antonomasia il luogo elettivo di un atelier che dalla sua fondazione, nel 2002 come progetto per la Neuropsichiatria Infantile dell’AUSL di Reggio Emilia, ha come tema di ricerca fondante la Zoologia e in particolare una sua declinazione poetica da noi denominata Oltre-Zoologia, una sorta di Zoologia Profetica che contempla gli animali che tutti guardano e incontrano, ma pochi vedono...
Per questo motivo il laboratorio in cui lavoriamo con i ragazzini della NPI lo abbiamo chiesto ed ottenuto dal Comune di Bergamo all’interno stesso del Museo di Scienze Naturali della città e in particolare nell’aula didattica dell’Istituto di Paleontologia e Geologia.
Questo, com’è facile intuire, equivale per noi ad un’immersione nel giardino dell’Eden del nostro immaginario di ricerca.
E per questo altro piccolo miracolo del quotidiano, dobbiamo ringraziare la sensibilità della direttrice dell’Istituto di Geologia e Paleontologia Anna Paganoni, ma anche l’entusiasmo  e la generosità di Annalisa e poi Matteo e Federico che assecondano sempre, nel limite delle possibilità museali, le richieste dell’atelier.

Ad oggi Atelier dell’Errore ha sempre viaggiato in solitaria nelle proprie esposizioni, con molta, anche sacrosanta, fatica.
La fatica che ogni progetto, ogni intervento pubblico, ogni installazione, presi con serietà e professionalità, richiedono.
Questa volta, per inaugurare anche un nuovo corso nelle dinamiche dell’atelier, ci siamo scelti alcuni compagni di viaggio, fra gli artisti e i poeti che da tempo seguono con attenzione ed apprezzano la nostra Scultura Sociale.
Con Luciano, curatore della mostra, si pensava inizialmente di chiedere semplicemente in prestito un’opera ad ognuno di loro per accompagnare il lavoro dei nostri ragazzini.
Poi però la realtà, che nel migliore dei mondi possibili supera di gran lunga le fantasie e le aspettative dell’ordinarietà, ci ha stupiti ancora e sempre, e così ecco che tutti gli artisti interpellati si sono fatti coinvolgere personalmente nell’operazione.
Ognuno di loro si è dedicato con convinzione e determinazione ad una sala del museo ed in questa ha pensato il proprio intervento in relazione non solo al luogo che ci ospita ma soprattutto al lavoro che da anni l’atelier svolge.
Come valore aggiunto, testimoniato dalle fotografie che vedrete nel nostro libro, vorremmo segnalarvi il fatto che tutti gli artisti non solo hanno voluto incontrare personalmente i ragazzini dell’atelier ma si sono fatti accompagnare nella messa in opera del loro progetto dalla presenza fattiva o anche solo semplicemente affettiva dei nostri ragazzi.
Per questo motivo non abbiamo compilato il catalogo di una mostra, piuttosto un Libro degli Amici, con tutti i ricordi fotografici di questa passeggiata nell’idealità propositiva del contemporaneo, nella sua voglia imperdonabile di cambiare il mondo.

Luca Santiago Mora
Gennaio 2014


www.museoscienzebergamo.it