2013 –

Atelier dell'Errore in Museo

Atelier dell'Errore a servizio della Neuropsichiatria dell'A.O. Papa Giovanni XXIII di Bergamo con laboratorio nel Museo di Scienze Naturali E.Caffi

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Atelier dell’Errore in Museo nasce a Bergamo grazie a Radio 3.
Era in ascolto dello Speciale di Radio 3 dai Magazzini del Sale di Cervia Anna, la direttrice dell’Istituto di Paleontologia, del Museo di Scienze Naturali E.Caffi di Bergamo, proprio mentre Matilde raggelava il pubblico con il verso inimitabile della Cervia Eustachea Gesù Infinito. Mi chiama la settimana stessa, vuole vedere il nostro lavoro sulle Cervie.
Del resto lei custodisce l’unico esemplare di Cervus Acoronatus al mondo. Nella bella Sala del Cervo, fiore all’occhiello del Museo stesso.
Ci conosciamo, lei mi pensa abitante a Reggio Emilia, giustamente, e invece no, sono tornato a casa nella mia città: Bergamo, che è la stessa sua, del Museo.
Quando entro nella Sala del Cervo combiniamo un matrimonio in meno che non si dica, nel giro di un mese è già: Cervus Cervia Cervie.
Noto anche, silenziosa, l’aula didattica e mi dico certo che far partire un atelier qui nella mia città lavorando in questo luogo in cui ho coltivato fin da piccolissimo la mia passione immaginifica per tutti gli animali del mondo beh….. sarebbe proprio bello.
Per l’atelier poi sarebbe un Eden, con tutti quegli animali…. Inneschi a volontà, e non solo il Cervus, ma l’Eudimorphodon e il Mammuth e il Capodoglio….cosa immaginare di meglio? Quando poi arrivano i pomeriggi che nulla funziona e tutto si inceppa beh, uscire a prendere una boccata d’aria davanti all’Allosauro o alla vetrina del Dodo o dell’Alligatore beh… sarebbe un lusso.

C’è un protocollo sanitario della Regione Lombardia che regolamenta il bilancio della Neuropsichiatria Infantile per cui non sono ammesse voci che non siano pura clinica, anche per quanto riguarda il servizio sul territorio.
Per questo nonostante i contatti con la Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale appena rientrato in città, 2008/2009, ancora non ero riuscito a traghettare l’esperienza di Reggio Emila a Bergamo.
Marco, allora primario della NPI, dice che occorre trovare uno sponsor privato per far partire questo servizio che io, pretendo sia assolutamente gratuito per le famiglie dei miei ragazzini, come a Reggio Emila.
Per questo passano senza frutto un po’di anni fino a quando, invitato ad una cena da Rotary Club Bergamo Ovest, serata sapientemente architettata dalla cara Cristina, nostra tifosa da sempre, quasi all’unisono mi si chiede di quantificare i costi per far partire un progetto per Bergamo al servizio della NPI dell’A.O. Papa Giovanni XXIII.
Al Comune attraverso Anna chiedo l’aula didattica, il giovedì pomeriggio.
L’entusiasta equipe clinica messa a disposizione di Atelier dell’Errore da Laura, nuovo primario della NPI permette di individuare i primi 7 ragazzini da inviare per i primi pomeriggi di gennaio, già a giugno siamo in 10 a settembre, a pieno regime 14 ragazzini, dalle elementari alle medie e superiori, per un pomeriggio di 4 ore.
Per annunciare alla città il nostro inizio, come primo ed unico atelier di arti visive dedicato alla NPI organizziamo, dopo un anno di lavoro la prima mostra dell’atelier con ospiti collaboranti 6 artisti professionisti e una poetessa. Entusiasmo contagioso, nasce così la nostra installazione in sei stanze del museo:
Mosche timide che non trovano parole.
Dopo l’avviamento del primo anno e mezzo, finanziato da Rotary, Giorgio, altro rotariano entusiasta dell’atelier, si fa carico con i suoi soci di COMAC, del secondo anno di attività.
Per il terzo, ci sosterrà Fondazione Comunità Bergamasca, che si impegna per metà dell’opera. Troveremo anche l’altra metà, contiamo sulla parte più operosa e intelligentemente attiva della nostra città e magari anche offrendo piccole quote di partecipazione al nostro pubblico.
Chi vivrà vedrà…secondo noi, noi ci saremo, è certo che ci saremo…

Luca Santiago Mora
Dicembre 2014